Fiat lux

Scrivo questo post in un campo di pannocchie.

E’ una sera limpida, ma di campagna. Nulla di eccezionale.
Le stelle si vedono, le costellazioni pure. Ho Orione che mi guarda, credo. Indifferente.
Ci son velature, qualche nuvola, da Varese salgono prepotenti le luci che, qualche idiota, ha ben pensato di mettere a caso, alla rinfusa, manco stesse giocando a shangai con i lampioni. Fa un freddo dell’ottocento.

Non importa, loro son lì, qui, sopra di me. Vedo quello che è accaduto migliaia, decine di migliaia di anni fa. Ogni volta che metto il naso all’insù mi ritrovo bambino, mi faccio sempre le solite domande, senza risposta, e mi perdo in quella figata fotonica che ci dimentichiamo, spesso, di guardare.

L’ho sempre fatto, ho sempre voluto saperne di più, ma non so come, non so perché, non ho mai approfondito.

Tre settimane fa leggo su repubblica.it l’ennesima notizia trash, click bait natalizio, sulla “Cometa di capodanno“. Già lo sapevo che l’articolo sarebbe stato impreciso, banale, qualunquista, per ignoranti. Vabè, ho cliccato.

Mh. Bruttina. Verde, piccina, debole. Ho chiuso l’articolo e tanti saluti.
In realtà c’è sempre una cometa, una super Luna, un incrociatore da battaglia alieno, un raggio della morte o una piaga intergalattica [cit.] da osservare e fotografare, ma questo genere di notizia fa capolino sui quotidiani solamente in certi periodi dell’anno, quando, probabilmente, molti dei giornalisti (hem..) sono in vacanza.

Tornando a casa, però. Click.
M’è scattata la scimmia. S’è svegliata. Stava facendo buio e mi son intestardito sul vedere questa dannata cometa. Non solo. Non pago della mia nuova scimmia osservatrice, ero intenzionato anche a fotografarla. A far foto fighe. Fighissime.

Inizio. Mi documento. In quei giorni la cometa transitava per la costellazione del Capricorno. Voglio dire.. il Capricorno! Ma chi se l’è mai calcolata?
Odeon TV aveva comprato i diritti dei Cavalieri dello Zodiaco solo fino alla puntata 52 e si interrompeva – che siano maledetti – sempre lì, alla casa di Ioria, cavaliere d’oro del Leone. Figurati arrivare al Capricorno! Non me la son mai calcolata quella costellazione.

Vabè. Installo sul telefono Sky Map. Cerco sto dannato Capricorno. Sta tramontando. E tramonta a livello dell’orizzonte ma dietro una montagna di 858mt.

Vabè.

Long story short: quella cometa non l’ho mai vista. Nemmeno i giorni dopo. Troppo bassa, troppo piccina. Ma l’aspetto. Ahhh se l’aspetto al prossimo passaggio. Gliel’ho giurata. Sarà mia. Avrò imparato. Sarò capace. Avrò hardware, software, capacità e tempo per fare le mie, e sue, foto fighe. Fighissime.

Non lo sa, ma nonostante sia lei a girare attorno al Sole, questa mia nuova avventura orbita attorno a lei.

A presto, 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova. Sei sul mio radar.

Bip.

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